RICORDO DI MIA FILIPPONE

Ricordo di Mia Filippone

È il triste momento del dolore, ma anche della memoria. E nel caso di Mia Filippone, collega e amica, i ricordi affiorano senza sosta e fanno emergere la sua naturale vocazione per la professione docente, l’estremo rigore e la disponibilità illimitata come dirigente scolastico, l’attenzione costante al recupero degli spazi di libertà e di democrazia, specialmente a beneficio dei giovani e dei più deboli tra loro, tant’è che in lei sembrava rinascere l’ideale umanistico di città come sede di civile conversazione, che fu il sogno perenne di Leonardo.

Mia è stata una persona straordinaria, che alla Scuola e alle istituzioni ha dedicato tutta la vita con la sua riconosciuta competenza, la nota passione civile, una cultura che superava ogni barriera disciplinare e un’ironia raffinata, che lasciava sempre il segno. Ho avuto il privilegio di conoscerla meglio dopo il 2003, negli anni del nostro concorso a dirigente scolastico. In seguito, dal 2007 in poi, è stata per me – e per tutti quelli della mia generazione concorsuale – un punto di riferimento costante e prezioso.

Nel suo ultimo anno di servizio, prima del pensionamento, fui nominato per gli esami di Stato del 2019 al Liceo Classico Sannazaro, di cui Mia Filippone aveva assunto la guida in reggenza. Assai spesso, a conclusione dei lavori, veniva a trovarmi e parlavamo dei giovani, delle loro tante fragilità, del ruolo della Scuola e della rilevanza della cultura classica nella loro formazione. Fu in quei giorni che trovai il coraggio di dirle che nei primi anni Ottanta ero stato allievo all’Università di suo marito, il prof. Arturo De Vivo, e il suo volto si illuminò, come sempre accadeva quando si parlava degli studenti.

Ora la comunità scolastica del Liceo Mazzini, ancora attonita per la dolorosa notizia, piange la morte prematura di Mia Filippone, donna colta, gentile e libera, il cui lascito va preservato e trasmesso come frutto prezioso alle future generazioni. Un esempio di contagiosa passione per la scuola napoletana e un immenso patrimonio di idee e impegno civile per la scuola italiana del presente e del futuro.

Stefano Zen

Mia Filippone con la classe 3 E di Scienze Umane, accompagnata dalla prof. Daniela Speranza, all’iniziativa per l’Unicef del 25 marzo 2022 (Napoli, Palazzo Salerno, Circolo Ufficiali dell’Esercito)

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